Autori: Romeo Orlandi e Giorgio Prodi.
Editore: Il Mulino. Collana "Percorsi".
Prezzo di copertina € 21,00, pp. 272, ISBN 978-88-15-11458-7. Anno di pubblicazione 2006.

Già da qualche anno la Cina è divenuta l'officina manifatturiera del mondo, costringendo l'occidente a prendere atto di questa nuova, per certi versi scioccante forza economica. Numerose sono le imprese europee che producono stabilmente in Cina con propri impianti, e molte fra queste sono italiane. Questo volume presenta i risultati di una ricerca svolta da Osservatorio Asia su tale presenza.

Dopo una breve analisi dei rapporti economici che intercorrono tra Cina ed Italia, la ricerca si focalizza infatti sulla presenza imprenditoriale: nel libro vengono analizzate le scelte d'investimento, mettendo a fuoco similitudini e differenze a livello sia settoriale sia d'impresa. Vengono poi approfonditi aspetti particolarmente importanti per chi investe in Cina, come la scelta della tipologia d'entrata sul mercato, l'ambiente istituzionale-giuridico in cui le imprese si trovano ad operare e il supporto che ricevono dal <<sistema paese>>, anche in relazione alle esperienze di altre nazioni europee.


GLI AUTORI

Romeo Orlandi è vicepresidente dell'associazione Osservatorio Asia. Insegna Processi di globalizzazione ed Estremo Oriente all'Università di Bologna e ha incarichi di docenza sull'economia della Cina e dell'Asia Orientale in Master post universitari. Per l'Istituto Nazionale per il Commercio Estero ha diretto gli uffici di Singapore, Shanghai e Pechino.

Giorgio Prodi è ricercatore in Economia applicata presso la Facoltà di Economia dell'Università di Ferrara, dove insegna Economia applicata ed Economia e politica industriale avanzata. Si è laureato in Economia all'Università di Bologna e si è specializzato alla London School of Economics e all'Harvard University.

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