giovedì 9 Novembre 2006
Treviso, Boscolo Hotel Maggior Consiglio

Osservatorio Asia dedica il 3° Convegno annuale al tema degli investimenti.
‘Investire in Asia. Una strategia per le imprese italiane’ è organizzato insieme all’Unione Industriali di Treviso, che rappresenta un territorio industriale capace di cogliere velocemente i cambiamenti nell’arena internazionale. L’intraprendenza qui registrata nei confronti della Cina è eloquente, in quanto la provincia di Treviso è la terza in Italia per numero di aziende investitrici.


Se non vuole subire gli effetti della globalizzazione, l’Italia deve tentare di governarla.  Questo fenomeno mondiale non si presta a contaminazioni parziali. Un Paese industrializzato, membro del G8, è ineludibilmente coinvolto nel grande processo di cambiamento delle economie e delle società. Se il mondo è un mercato unico, non esiste più alterità rispetto al nostro Paese. I fenomeni tipici dell’internazionalizzazione delle imprese, soprattutto le esportazioni, si rivelano deboli se non si accompagnano a forme più complesse di intervento. Un intero capitolo della storia economica dell’Italia viene messo con forza in discussione, soprattutto dall’emersione di nuovi soggetti economici nella scena internazionale.


Il tema sul tappeto, quello degli investimenti in Asia, è stato affrontato dai rappresentanti di prestigiose organizzazioni internazionali : Toshiya Masuoka (chief strategist and senior manager) e Dimitris Tsitsiragos (direttore del Global Manifacturing and Services) di Ifc Banca Mondiale, hanno messo in evidenza il ruolo centrale che nei processi di globalizzazione hanno gli investimenti all’estero, spesso capaci di generare reddito e garantire occupazione anche nel paese d’origine. Ong Ken Yong (Segretario Generale dell’Asean) ha illustrato la ricchezza e la diversità dell’Associazione di 10 Paesi del Sud Est asiatico che, ricchi di risorse e con una popolazione di 550 milioni, sta agendo con successo per ottenere un ruolo autonomo tra le affermazioni del dragone cinese e dell’elefante indiano.
Sono intervenuti, infine, Pietro Modiano, direttore generale Sanpaolo IMI, Eugenio Emiliani, direttore generale di Sacmi, e Stefano Beraldo (amministratore delegato Gruppo Coin).